Come organizzare il menu settimanale e farne la lista della spesa in 15 minuti

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Come organizzare il menu settimanale e farne la lista: 5 passaggi in circa 15 minuti. Controlli dispensa e frigo, segni le sere da cucinare, scegli il tipo di piatto, scrivi le porzioni, sommi gli ingredienti togliendo quello che hai. Per 2 adulti e un bambino di 8 anni le porzioni sono circa due e mezza, non 3.
Sono le 18:40. Qualcuno apre il frigo, chiede cosa c'è per cena, e tu guardi dentro: uova, mezzo peperone, una busta di affettato. Vince la busta, perché a quell'ora decidere costa più fatica che cucinare.
Il menu settimanale sposta quella decisione alla domenica, quando hai ancora testa per prenderla. In cinque passaggi ne ricavi anche la lista della spesa, con le quantità giuste per chi è a tavola.
Come organizzare il menu settimanale in un quarto d'ora?
- Guarda dispensa e frigo (2 minuti)
Segna quello che va usato presto e quello che hai in abbondanza: mezzo pacco di pasta, sei uova, la zucca comprata sabato. Sono le prime cene della settimana, e sono già pagate.
- Segna le sere (3 minuti)
Conta le cene che cucini davvero, e i pranzi se servono. Togli le serate fuori, la pizza del venerdì, la cena dai nonni. Delle sere che restano, una o due diventano jolly, senza piatto assegnato.
- Scegli il tipo di piatto per ogni sera (4 minuti)
Legumi, pesce, uova, cereali con verdura, carne. Prima il tipo, poi la ricetta: «martedì pesce» si decide in un secondo, «cosa cucino martedì» costa venti minuti di scroll.
- Scrivi le porzioni (2 minuti)
Accanto a ogni sera, le porzioni adulto-equivalenti di chi è a tavola. Un bambino conta meno di un adulto, e chi quella sera mangia fuori non conta.
- Ricava la lista (4 minuti)
Somma gli ingredienti che si ripetono, togli quello che c'è già in casa, ordina il resto per reparto.
I tempi sono indicativi, e la prima volta ne servono di più. Per strutturare un menu settimanale che duri conta più la regolarità della tabella da appendere al frigo: stesso giorno, stessa ora, stessi passaggi.

Quante volte a settimana legumi, pesce e uova?
Per un menu settimanale equilibrato il riferimento italiano sono le Linee guida per una sana alimentazione del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), revisione 2018. Danno intervalli settimanali per gruppo alimentare, che diventano sere del menu.
| Gruppo | CREA 2018 | Come distribuirlo (esempio nostro, non è una linea guida) |
|---|---|---|
| Legumi | 2-4 porzioni a settimana, frequenza «orientativa e non prescrittiva» | 2 sere |
| Pesce | Almeno 2-3 volte a settimana, meglio se azzurro | 2 sere |
| Uova | 2-4 uova a settimana, distribuite in più giorni | Una o due sere |
| Latte e yogurt | Una tazza ogni giorno | Colazione o merenda, non occupa una sera |
| Carne | Nessuna frequenza numerica: «preferisci quelle magre» | Le sere che restano |
Online girano cifre diverse, per esempio legumi 4 volte a settimana o pesce almeno 3: non sono quelle del documento CREA. Per comporre il singolo piatto, invece, c'è il piatto di Harvard in famiglia.
E se non riesco a pianificare una settimana intera?
In un thread del forum di arredamento.it del settembre 2010 le obiezioni al menu c'erano già tutte: chi non riusciva ad andare oltre la settimana, chi a fine giornata metteva in tavola «la busta dell'affettato», chi non lo faceva per scelta.
Non riesco a pianificare, ma proprio perchè non mi piace stabilire una settimana prima cosa mangiare.
simo19691, forum di arredamento.it, settembre 2010
Pianificare i pasti della settimana non vuol dire fissare sette cene. Le sere jolly coprono l'ospite inatteso e la sera in cui sei a pezzi. Se giovedì salta, la cena passa a venerdì: gli ingredienti sono già in casa, e non resti davanti al frigo a chiederti cosa cucinare.
- 1-2 sere jolly già scritte sul foglio.
- Si parte dalle sole cene.
- Una base sola, porzioni diverse per età.
- Ogni sera ha almeno un ingrediente già in casa.
- Sette sere incastrate, nessuna via d'uscita.
- Pranzi e cene di tutta la settimana dal primo giorno.
- Un piatto per gli adulti e uno per i bambini.
- Ricette scelte da zero, frigo ignorato.
Quante porzioni scrivere per adulti e bambini?
Nel menu l'unità di conto è la porzione adulto-equivalente: quanto mangia una persona rispetto a un uomo adulto, che vale 1. «Siamo in tre» racconta chi c'è a tavola; la pasta però si moltiplica per le porzioni. I fattori vengono dai fabbisogni energetici dei LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia) della SINU, la Società italiana di nutrizione umana.
| Età | Maschi | Femmine |
|---|---|---|
| 1-3 anni | 0,45 | 0,45 |
| 4-6 anni | 0,55 | 0,55 |
| 7-10 anni | 0,65 | 0,65 |
| 11-14 anni | 0,80 | 0,70 |
| 15-17 anni | 0,95 | 0,75 |
| 18-29 anni | 1,00 | 0,85 |
| 30-59 anni | 1,00 | 0,80 |
| 60-74 anni | 0,90 | 0,75 |
| 75 anni e oltre | 0,80 | 0,65 |
Un esempio: uomo di 40 anni, donna di 38, bambino di 8. Le teste sono 3, le porzioni 1,00 + 0,80 + 0,65 = 2,45. Fare la spesa per 3 vuol dire comprare ogni settimana circa il 22% in più del necessario. Il conto cambia anche di sera in sera: se martedì il bambino cena dai nonni, quella sera le porzioni sono 1,80.
Come si trasforma il menu in una lista della spesa?
I menu d'esempio online si fermano quasi tutti al nome dei piatti. Per un menu settimanale con lista della spesa manca un conto: per ogni ingrediente che torna in più sere, porzione standard × sere × porzioni a tavola, meno ciò che è già in dispensa.
Prendi cinque cene per un uomo, una donna e un bambino di 8 anni: lunedì pasta e ceci, martedì sgombro al forno, mercoledì frittata con le zucchine, giovedì alici gratinate, venerdì pasta e lenticchie, sabato e domenica jolly. Le porzioni sono quelle standard dei LARN della SINU (pasta 80 g, legumi secchi 50 g, pesce 150 g, un uovo), le stesse che usa il nostro calcolatore.
| Ingrediente | Sere in cui compare | Quantità totale | Già in casa | Da comprare |
|---|---|---|---|---|
| Pasta corta | Lunedì, venerdì | 80 g × 2 × 2,45 ≈ 390 g | Un pacco da 500 g | Niente |
| Legumi secchi | Lunedì ceci, venerdì lenticchie | 50 g × 2 × 2,45 ≈ 245 g | Lenticchie, mezzo sacchetto | Circa 120 g di ceci |
| Pesce azzurro | Martedì sgombro, giovedì alici | 150 g × 2 × 2,45 ≈ 735 g | Niente | Circa 370 g di sgombro e 370 g di alici |
| Uova | Mercoledì | 1 uovo da 50 g × 2,45 ≈ 3 uova | Sei uova | Niente |
Nella nostra esperienza un menu si abbandona più spesso la domenica in cui la lista va riscritta da capo che il giovedì in cui salta una cena. Non serve un modello in Excel o in PDF: le cinque colonne stanno su un foglio a quadretti o in una nota del telefono.
Se la somma a mano non ti va, calcola le quantità con lo strumento della spesa: indichi chi siede a tavola e i grammi escono già scalati. Per scegliere cosa mettere nel carrello gruppo per gruppo ci sono i quattro metodi per riempire il carrello.
Se vuoi provarci stasera, basta il passo 1: apri il frigo e scrivi su un foglio le tre cose da usare entro giovedì. Accanto a ognuna, una sera della settimana.
Domande frequenti
Come creare un menu settimanale equilibrato?
Si dà a ogni sera un gruppo alimentare e si rispettano gli intervalli settimanali delle linee guida CREA, revisione 2018: legumi da due a quattro porzioni, pesce almeno due o tre volte, uova da due a quattro. Per la carne il CREA non indica una frequenza numerica e consiglia di preferire quelle magre.
Non mi piace stabilire tutto una settimana prima: il menu serve lo stesso?
Sì, a patto di trattarlo come una traccia. Si può cominciare dalle sole cene dei giorni feriali, lasciare una o due sere jolly per gli imprevisti e scambiare le cene di giorno quando serve. La lista resta valida perché è ricavata dal menu: gli ingredienti sono già in casa, qualunque sera tu li usi.
Cosa fare se i bambini mangiano un piatto diverso dagli adulti?
Quando si può, conviene una base comune servita in porzioni diverse, invece di due cene separate. Nel menu un bambino di 8 anni conta circa due terzi di un adulto, quindi 2 adulti e un bambino di quell'età fanno circa due porzioni e mezza, non tre: la lista della spesa si scala su quel numero.
Meglio un menu fisso a rotazione o uno nuovo ogni settimana?
Funzionano entrambi. Uno schema fisso per tipo di piatto (lunedì legumi, martedì pesce) toglie la decisione e si ricorda a memoria. È una comodità e non una regola: le linee guida CREA ragionano per settimana, non per giorno. Un menu nuovo ogni volta dà più varietà ma chiede più tempo.
Quanto tempo serve per fare menu e lista della spesa?
Circa un quarto d'ora a settimana, in cinque passaggi: dispensa e frigo, sere da cucinare, tipo di piatto, porzioni, lista. I più lunghi sono scegliere il tipo di piatto e scrivere la lista, circa quattro minuti ciascuno. Sono tempi indicativi, non misurati, e la prima volta ne servono di più.
Fonti
- Linee guida per una sana alimentazione (revisione 2018), PDF — CREA, Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione
- LARN, Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia — SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana


