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Il piatto perfetto

Componi un piatto e scopri quanto è bilanciato.

Tocca gli alimenti che hai nel piatto 👇

Verdure0%
Carboidrati0%
Proteine0%

📚 La lezione, in due minuti

Non serve la bilancia: serve guardare le proporzioni. È la traduzione pratica più diffusa delle Linee guida CREA per una sana alimentazione, ed è il motivo per cui funziona anche al ristorante, in mensa o davanti a un avanzo del frigo.

50%Verdurecrude, cotte, di stagione, almeno due tipi
25%Carboidratimeglio integrali — pasta, riso, farro, pane, patate
25%Proteinelegumi, pesce, uova, carne, formaggi, tofu

Il condimento — olio extravergine a crudo, semi, frutta secca — sta sopra al piatto, non dentro la divisione: è essenziale e va dosato a cucchiai, non eliminato.

Domande frequenti

Che cos'è un piatto unico bilanciato?

È un pasto singolo che contiene già tutto quello che serve: verdura, una fonte di carboidrati, una fonte di proteine e un grasso buono come condimento. Non è un termine tecnico dei LARN, ma è il modo più diffuso di tradurre in pratica le Linee guida CREA per una sana alimentazione: invece di contare i grammi si guardano le proporzioni del piatto.

Come si divide il piatto: la regola 50-25-25

Metà del piatto va alle verdure, un quarto ai carboidrati (meglio integrali: pasta, riso, farro, pane, patate), un quarto alle proteine (legumi, pesce, uova, carne, formaggi, tofu). L'olio extravergine e la frutta secca sono condimento: stanno sopra al piatto, non dentro la divisione in percentuali.

La regola vale anche per i bambini?

Le proporzioni sì, le quantità no. Metà piatto di verdure vale per chiunque; la dimensione del piatto cambia con età, sesso e livello di attività. Secondo le fasce LARN un bambino di 7-10 anni ha un fabbisogno intorno al 65% di quello di un uomo adulto: lo stesso identico piatto è la porzione giusta per uno e abbondante per l'altro. È il motivo per cui questo strumento, dopo il punteggio, mostra il verdetto sulla porzione per quattro persone diverse.

Posso mettere due carboidrati nello stesso piatto?

Meglio di no, ed è l'errore più comune: pane accanto alla pasta, mais nell'insalata di riso, patate come contorno di un primo. Non è un divieto, ma sposta il pasto verso un eccesso di carboidrati e toglie spazio alle verdure e alle proteine. In un piatto unico una fonte basta.

I grassi vanno pesati?

No, si contano a cucchiai. Un cucchiaio d'olio extravergine a crudo, una manciata di frutta secca, mezzo avocado: sono quantità che si vedono a occhio. Il punto non è eliminarli — sono un macronutriente essenziale e servono anche ad assorbire le vitamine delle verdure — ma preferire i grassi insaturi e tenere i saturi sotto il 10% delle calorie giornaliere, come confermato dalla V revisione dei LARN (SINU, 2024).

Come viene calcolato il punteggio?

Su tre assi, tutti deterministici: le proporzioni del piatto rispetto al modello 50-25-25 (55 punti), la qualità delle scelte — cereale integrale, fonte proteica, tipo di grasso (30 punti) — e la varietà delle verdure (15 punti). Poi si tolgono punti per le combinazioni che le linee guida sconsigliano: due carboidrati insieme, i salumi come proteina principale, il condimento eccessivo. Nessuna AI, nessun dato inviato: il calcolo avviene nel browser.

Fonti: CREA — Linee guida per una sana alimentazione (ed. 2018); SINU — LARN, V revisione (2024); EFSA — Dietary Reference Values. La regola 50-25-25 è una traduzione divulgativa condivisa di quelle linee guida, non una cifra citata alla lettera nei LARN.