La spesa, senza pensieri

Il metodo 5-4-3-2-1 per fare la spesa

Cinque verdure, quattro frutti, tre fonti di proteine, due di carboidrati, uno sfizio. Un solo schema, deciso una volta, che ti toglie la domanda «cosa metto nel carrello?» per tutta la settimana.

  1. 5🥦 verdureDiverse fra loro, meglio se di stagione: costano meno e sanno di più.
  2. 4🍎 fruttaStesso principio. Varia i colori e vari anche i nutrienti, senza pensarci.
  3. 3🐟 fonti di proteineDa alternare in settimana: pesce, uova, legumi, carne bianca.
  4. 2🍝 fonti di carboidratiPasta, riso, pane, cereali in chicco, patate.
  5. 1🍫 sfizioUno solo, scelto apposta. Non serve, ma fa piacere: è il motivo per cui il metodo regge.

Il metodo ti dice quanti. Non ti dice quanto.

«Cinque verdure» è lo stesso consiglio per chi vive solo e per una famiglia di cinque. Ed è lì che smette di funzionare: compri troppo e butti, oppure compri poco e a giovedì sei da capo.

Qui sotto trovi lo stesso schema, con le quantità calcolate su chi c'è a tavola da te, secondo le porzioni e le frequenze settimanali delle linee guida CREA e LARN.

1 Chi c'è a tavola?

2 Come mangiate?

Domande frequenti

Dove metto olio, sale e spezie?

Fuori dal conteggio. Il metodo riguarda la spesa fresca della settimana: dispensa, scatolame e condimenti seguono la loro scorta e si ricomprano quando finiscono.

E i salumi o i formaggi?

Contano come fonte di proteine, quindi occupano uno dei tre slot. Se in settimana ci sono già pesce e uova, il salume diventa il terzo — non un extra.

Funziona anche se siamo in cinque?

Il numero di alimenti resta lo stesso, cambiano le quantità. Ed è esattamente il punto debole del metodo: dice quanti, mai quanto. Il tool qui sopra colma quel buco.

Devo fare la spesa una volta a settimana?

È pensato così, ma nulla vieta di spezzarla in due. Anzi: per le verdure a foglia e il pesce, due giri corti conservano meglio e sprecano meno.